lunedì 19 dicembre 2016

AUGURI!


Un piccolo regalo per tutti voi.
 Ho creato questo film, molto semplice e artigianale, ma personale,
per augurare a tutti gli amici di Speaker’s Corner un felice Natale e un altrettanto lieto Anno nuovo, con tanta pace, salute e serenità.
 Si è unita a me la mia famiglia e anche l'immancabile cagnolino Terry, che fa capolino all'ultima diapositiva  per augurare anch'esso a tutti voi:
BUONE FESTE!

venerdì 2 dicembre 2016

Intervalli

Sospeso 
il sogno e l’inquietudine, 
l’Io fuori dall’Io 
accarezza le assenze. 
Sospesa resta,
in attesa del niente, 
al largo di quell’Oceano 
chiamato Solitudine,
la sua anima.
.
F

sabato 24 settembre 2016

E avanti un altro

Su un argomento abbastanza scontato, e in parte vissuto, ma guardato in modo obiettivo, credo, come se io non fossi DIVERSAMENTE ABILE

sabato 17 settembre 2016

Prima di scrivere sul web accendere il cervello



Prendo spunto da un articolo su Avvenire.it  Il garante: “Ragazzi, ogni post va pensato” per dire la mia sull’argomento.

Scrivo sul blog da ben 12 anni, sono su Facebook , ( sarei anche su twitter, ma non mi ricordo mai di guardarlo…)però, in tanti anni, ho quasi sempre parlato di me stessa, delle esperienze, di momenti di vita vissuta...quando ho nominato altri, persone che ho incontrato, che mi hanno fatta emozionare, o mi hanno interessata in positivo, ne ho cambiato il nome e non ho mai pubblicato fotografie o qualsiasi altro dato che potesse renderle riconoscibili.  Ho sempre saputo che esiste un'etica, sul web come nella vita reale, che impone di non raccontare fatti di altri che non siano personaggi pubblici o che non ci abbiano autorizzato a farlo, anche quando se ne parla bene. ( Nel post precedente ho pubblicato una fotografia che già esisteva su un giornale online).  Ciò che invece sta succedendo ultimamente in rete è un fatto gravissimo, che richiede interventi urgenti di sensibilizzazione e di educazione, non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti.

giovedì 23 giugno 2016

DIETA


Capita che ti ricapita sotto gli occhi una foto dimenticata e il giovanotto dall'aria sportivo-atletica con al fianco una signora dalla sottana lunga e anche lei in bici sono il sottoscritto e l'amata-odiata madre. Siamo un po' di anni fa (1954-55), probabilmente io sui 17/18 anni e mia madre 24 di più, il luogo è BARCOLA che a Trieste significa mare, costiera, uno stradone che corre da Trieste verso Sistiana e poi oltre fino al passo dei Lupi di Toscana, quando finalmente si rientrava, allora, in terra d'Italia.
 
E questo che c'entra con il titolo? C'entra, fra quel giovanottino e il sottoscritto ci sono una ventina di chili di differenza, un paio sono giustificati dal rimpiazzo (pesa di più, madre natura è risparmina) di un pezzo di gamba qualche anno dopo, ma il resto sono merito e colpa personale e il frutto degli ultimi otto anni, da quando cioè non giro più per capannoni a diffondere ordini, risate e imprecazioni, magari sostituendo a maneggiare sacchi qualche assente più o meno giustificato. E allora mi son chiesto come intervenire: visto che con il moto non è molto possibile debbo intervenire con la dieta e, mi son ancor detto, quale miglior dieta di quella dei miei lontani anni adolescenti e spartani?
 
Già, come si mangiava in casa Cremonini negli anni 1950-1960... In questo i miei ricordi sono precisi visto che ero io che mia madre spediva nei due/tre negozi di quella via Parini in cui abitavamo: 1 kg e mezzo di pane (bighe) al giorno (lit/kg 108), 1 kg di bistecche di cavallo (lit/kg  880) due volte alla settimana, poi latte, pasta asciutta, da bere l'acqua del rubinetto, le sardine fritte una volta la settimana e poco altro. Dimenticavo il caffè, per il quale c'era un rituale segreto riservato a mio padre (una miscela di orzo poi il FRANCK e un terzo del totale in caffè vero, spesso di provenienza più o meno legittima dal porto. Il tutto macinato e miscelato e lavorato in una monumentale cuccuma e di esclusiva fattura settimanale di mio padre.

Naturalmente la pasta, 800 grammi, condita con il ragù era per il pranzo e la carne con un po' di patate a cena. Il tutto non cambiò molto negli anni universitari del triennio a Bologna, anche se lì apparve una dieta più variata. Ero ospite della mia preferita zia Carolina, di soli 13 anni più di me e andavo e venivo in treno da Castelbolognese a Bologna partenza il lunedì, ritorno il venerdì sera e i vitto era tutto sommato spartano ma sostanzioso, mattino rigorosamente latte, pranzo mensa dello studente con primo (pasta), secondo (non sempre identificato), pane e acqua. La sera quasi sempre fornellino in camera, due uova fritte e poco altro. Fine settimana... grazie grazie ... zia!

Ed è con questi ricordi che mi son messo a dieta, riducendo drasticamente le quantità di pasta, pane e simili, abolendo l'abituale bicchierozzo di vino e mantenendo il soppiatto furto di qualche biscotto durante il giorno. Il tutto da quattro settimane quasi eroiche e il calo di circa 3 kg (da 90 a 87), testimoniato anche da qualche buco aggiunto alla cintura...

Durerà? c'è il non casuale punto interrogativo...