venerdì 12 febbraio 2016

Destino

Eri così bello le volte che non c’ero  
lontana  come ero
dagli  ineluttabili effluvi del presente
distratta da sirene balbuzienti
eri così bello
che vorrei trovarti indiviso
tornando dagli affanni del passato.

E come ero bella le volte che non c’eri
un  secolo,  un’ora o un momento
che importa
se da lontano  rincorrevi  il fato
fratello gemello da ritrovare
nel soffio di un afflato

Tu non esisti, ma belli eravamo
quando forgiavamo con le nostre mani
le tue  primavere  troppo brevi
e i miei inverni  da dimenticare.


 Foto di Misti

24 commenti:

  1. Per l'immagine che accompagna le parole son ricorsa alle Risorse del blog, che trovate, volendo, in colonna a sinistra :)

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  2. il bello non si discute, si rivela, si ricorda, si conserva, si manifesta, si ripropone, alla faccia del destino,che sì nostro malgrado "comanda" .. ma non può opporsi alla riscossa di un ricordo importante ed indelebile. Sciolgo questa riflessione anch'essa balbuziente lasciando spazio .. ma che emozione questo post... combinato alla perfezione anche la foto di Misti...

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  3. Questi versi rappresentano una sorta di gioco tra me e il destino, cosa in cui non credo (tu non esisti), che diventa tanto più affascinante e bello, quanto più io e lui siamo assenti l'una all'altro. Tutto quel che è stato molto spesso si ammanta di bellezza proprio perché. essendo stato, l'abbelliamo con le sfumature della nostalgia.
    Grazie per il bel commento :)

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  4. forgiavamo con le nostre mani ... l'idea che noi, solo noi, siamo arbitri inconsapevoli del nostro futuro e delle nostre scelte. certo, ci muoviamo in un mare di variabili, ma che interagiscono sulle nostre scelte. Il labirinto delle nostre scelte ci porta comunque inesorabilmente al punto dove i sentieri si biforcano. tu scegli una strada.In un rimando di immagini riflesse negli specchi ci sei tu, o un tuo alter ego, almeno sembra, ma sei sempre tu. che scegli. a meno di pensare che, invece, esiste il fato, il destino, "s'alliberu". Per questo, e su questi temi (il tempo, il labirinto, la ramificazione temporale) ho sempre amato Il racconto di Borges "il giardino dei sentieri che si biforcano"

    (...) Mi colpì la frase: Lascio ai diversi futuri (non a tutti) il mio giardino dei sentieri che si biforcano.
    Quasi immediatamente compresi; il giardino dei sentieri che si biforcano era il romanzo caotico; le parole ai diversi futuri (non a tutti) mi suggerirono l'immagine della biforcazione nel tempo, non nello spazio.
    Una nuova lettura mi confermò in quest'idea.
    In tutte le opere narrative, ogni volta che s'è di fronte a diverse alternative ci si decide per una e si eliminano le altre; in quella del quasi inestricabile Ts'ui Pén, ci si decide - simultaneamente - per tutte.
    Si creano, così, diversi futuri, diversi tempi, che a loro volta proliferano e si biforcano"

    i tuoi versi mi hanno fatto ricordare tutte queste cose e sensazioni. grazie

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  5. " noi, solo noi, siamo arbitri inconsapevoli del nostro futuro e delle nostre scelte. certo, ci muoviamo in un mare di variabili, ma che interagiscono sulle nostre scelte." ... perfetto! in queste tue parole hai racchiuso lo spirito dei versi, il loro voler sintetizzare una lotta perenne tra la deresponsabilizzazione personale ( è colpa del destino, si dice spesso) e il dubbio che siamo noi, con le nostre scelte e azioni, a determinare gli eventi.
    I diversi futuri della tua splendida intuizione letteraria, sono quelli che, non potendoli sperimentare (una scelta esclude le altre), permangono nella nostra mente, e spesso , a posteriori, ci diciamo "perché non ho fatto -o fatto - questo o quello" ed è in questo senso che proliferano all'infinito, se ho capito bene il tuo dire :).
    Magnifico, interessante intervento il tuo, Bard un intervento che porta molti spunti di riflessione e lettura... sono io che ringrazio te :)

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  6. Noi, solo noi, con le nostre scelte o non scelte costruiamo e creiamo il nostro vivere. A volte ci mette lo zampino il destino (?) a cui possiamo accollare le "colpe" dei nostri errori ...... sorrido !! Brava Perla hai decorato l' immagine con parole stupende.

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    1. Grazie Misti :) ... Ecco, dici bene :) il destino si muove come noi vorremmo :D

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  7. Il destino... ch'è esiste, cambia, muta ad ogni passo in base alle scelte che facciamo, e i ricordi che tornano... bellissime parole Perla!

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    1. Grazie, Gabriella, e benvenuta in questo angolo :)
      Il destino e le nostre azioni si intrecciano continuamente, come in una danza chiamata vita ( vorrei incollare un'immagine , ma qui su blogspot è impossibile :) era "La danza della vita", di H. Matisse)

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  8. La danza di Matisse! Quanto rosso!!! Ho cercato un luogo per le immagini: foto le mie , dipinti altrui... Non potrò mai! Ho letto la tua risposta sopra! Un sorriso

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    1. Matisse (e Hopper) sono i pittori che amo sopra ogni altro, e rappresentano, per me, quegli stati d'animo (la gioia l'uno, la tristezza l'altro; la luce l'uno, l'ombra l'altro) indivisibili l'uno all'altro. La danza della vita è il racconto della vita vista stessa e insieme ai Musici e a Icaro, l'espressione artistica più alta di Matisse, a mio avviso :)
      Grazie per essere qui, Lietta, benvenuta in questo Angolo.

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    2. Grazie a te Perla, mi dispiace la scritta "Rispondi Elimina!

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    3. Adoro anch'io Hopper e ritengo che sia il miglior pittore del Novecento americano: attesa, solitudine , sentimenti molto sentiti da me.
      Buona serata!

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  9. Io ho sempre difficoltà a commentare le poesie. Qui siete tutti molto bravi e io non posso che leggere ammirata ed impararare. Perla, come sempre, scrivi in modo da coinvolgere ed emozionare.

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    1. Grazie per le tue parole :) sempre belle, che hai per me, Kathe.
      Forse le poesie nn possono essere commentate, se non leggendole con occhi di bimbo :)
      Un abbraccio

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  10. Mi scuserai ma io ne ho dato una lettura molto prosaica: ho
    applicato i tuoi versi a un amore... sarebbe fantastico!
    Brava
    Roberto

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    1. Beh, il bello di chi scrive e lo sottopone a un "pubblico", è che il pubblico può vederci quel che vuole :D
      Grazie, troppo buono :)

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  11. Da modesto manovale della parola scritta anche a me veniva ovvia questa splendida interpretazione. Solo l'interazione con altri può portare, a mio avviso, a sintesi così coinvolgenti...

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    1. ... e cosa c'è di più coinvolgente che una partita a scacchi... (ops, mi ridimensiono subito, non sono Bergman ^_^ ), che un balletto di parole con il destino???

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  12. la partita a scacchi però distrae la morte consentendoti ulteriori attimi o scorci esistenziali, da vivere con più intensità

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  13. ... chissà se una partita a scacchi con il destino otterrebbe gli stessi risultati! Dovremmo chiederlo alla nera signora, che aspetta tranquilla a Samarcanda. :)

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    1. a proposito di Nera Signora . guarda cosa ti ho recuperato in rete https://www.youtube.com/watch?v=FinlfH5e9ds

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    2. Grazie. Bella la musica, suadente e dolcissima; belle le parole, molto significative, quasi una sfida a scacchi; belle le immagini mozzafiato. Mai ascoltato Le Cruz, dove hai trovato questa chicca? :)

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  14. I miei ascolti della fine anni 90 ... E non solo

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